I 2 ERRORI MADORNALI CHE DEVI ASSOLUTAMENTE EVITARE NEL TUO MARKETING CINESE

Caro collega,

Io non sono un esperto di marketing, meglio di me in circolazione ce ne sono molti. Detto ciò credo fermamente che il marketing, a meno che tu non abbia milioni di euro da buttare, debba essere il più scientifico e il meno creativo possibile.

Si, è vero che noi Italiani siamo un popolo di creativi. Non sto dicendo che dovremmo diventare dei manici di scopa come i Tedeschi per carità, ma quando si fa marketing, soprattutto verso un paese come la Cina beh, un po’ più di impegno dovremmo mettercelo.

Ti ricordi della famigerata “hall of shame”? Ecco, di seguito ti faccio qualche esempio recente di multinazionali che ci sono finite senza passare dal via.

  1. Dolce & Gabbana: un vero epic fail memorabile che è costato non poco ai nostri due compatrioti. Ti rinfresco la memoria: l’anno scorso i nostri due mattacchioni hanno deciso, ovviamente consigliati dal creativo di turno, di pubblicare una serie di 3 video sulla cucina italiana in occasione del lancio di una loro importante sfilata a Shanghai.

Peccato che in questi 3 video si vedeva una modella cinese armata di bacchette alle prese con un piatto di spaghetti (e fin qui…), una pizza (???) e un cannolo siciliano!

Ma non finisce qui: la solita voce maschile fuori campo quando la ragazza si ritrova alle prese con il cannolo…indovina un po’? Si, hai capito bene, esordisce con un “è troppo grande per te”?

E fu così che D&G dovette annullare la sfilata, ma non solo: i suoi prodotti furono rimossi dalle principali piattaforme di e-commerce cinesi e i suoi negozi rimasero vuoti per un bel po’.

  • Marriott Hotels: altro epic fail, un po’ meno memorabile forse ma che comunque è costato non poco al grande gruppo alberghiero.

In questo caso l’errore è stato di stampo politico. Essendo un gruppo multinazionale con sedi ovunque nel mondo, hanno pensato bene (non mi pronuncio sulla buona fede o meno) di indicare la loro sede a Taiwan come se fosse uno stato separato dalla Cina.

Si lo so, Taiwan è effettivamente uno stato separato ma questo non lo puoi dire ai cinesi, se no si arrabbiano. E così fu: sito web del gruppo alberghiero bloccato per una settimana e reazione del pubblico non proprio favorevole…

Sono reazioni esagerate? Forse sì, o forse no!

Quali sono quindi i due errori madornali che devi assolutamente evitare quando fai marketing in Cina?

  1. Pensare secondo criteri occidentali: quello che fa ridere a noi, in alcuni casi non fa ridere a loro. Se ritengono che un brand straniero si prende gioco di loro, non perdonano facilmente.
  2. Parlare di argomenti sensibili: se vai a cena con un tuo amico o con un partner che conosci da tempo è diverso, puoi ovviamente parlare di tutto. Ma quando fai pubblicità e vuoi promuovere il tuo prodotto, lascia perdere il guizzo creativo e pensa. Ci sono argomenti sensibili, tra cui Taiwan e Tibet, che andrebbero evitati.

Ora, voglio essere franco con te, sicuramente ce la potresti fare anche da solo a mettere in pratica tutto questo! Però siamo onesti con noi stessi! Quanto ti costerebbe in termini di tempo e denaro? Contattami ora per scoprire il metodo che ho sviluppato proprio per imprenditori come te, stanchi di chiacchiere, ed approfitta della garanzia di un servizio di assistenza attivo 365 giorni all’anno!