IMPORTARE DALLA CINA: OVVERO COME OTTENERE LE MIGLIORI CONDIZIONI DAI TUOI FORNITORI CINESI

Nel 2005, anno in cui io mossi i miei primi passi in Cina, il giornalista Italiano Federico Rampini scrisse un libro che mi rimase a lungo impresso nella mente “Il secolo cinese”.

Volendo, in poche righe, fare un riassunto, l’autore parla di come le politiche governative in supporto al settore produttivo Cinese renderanno la Cina il Paese leader mondiale da un punto di vista economico nel 21° Secolo, rendendolo quindi “il secolo cinese”.

Molto è cambiato dai primi anni 2000, in particolare nel senso che il governo cinese adesso punta a rendere la Cina un Paese leader anche dal punto di vista tecnologico, con il piano “Made in China 2025”, di cui parlerò in un prossimo articolo.

Questo cosa vuol dire per le imprese Italiane che vendono o comprano dalla Cina? State tranquilli, non succederà nessun cataclisma.

Se è vero che il governo, tramite il piano “Made in China 2025”, punta a favorire la leadership Cinese nel mondo tramite forti investimenti in alta tecnologia (leggi opportunità di vendita di prodotti high tech), è anche vero che per molti anni ancora la Cina rimarrà sempre la fonte privilegiata per l’approvvigionamento di componentistica o di prodotti low end.

E’ anche da notare, tuttavia, come altre economie stanno pian piano erodendo la posizione da primo in classifica della Cina nell’ambito della produzione a basso costo, come mostra il grafico seguente:

Ma, come detto, nessun cataclisma in arrivo, è solo il corso naturale delle cose, e nulla cambierà drasticamente negli anni a venire.

Ma torniamo a noi: come può una PMI Italiana aggiudicarsi condizioni vantaggiose senza ritrovarsi con un pugno di mosche in mano?

In Italia è pieno di trading companies, ovvero quelle società che, in teoria, dovrebbero essere la tua fonte di approvvigionamento di prodotti Cinesi che poi andrai a vendere ai tuoi clienti.

Perché dico “in teoria”?

Semplice, perché nella stragrande maggioranza delle volte non hanno una persona al loro interno e neanche all’esterno, che li aiuti a gestire i rapporti con i fornitori cinesi.

Il risultato, come puoi immaginare, si traduce in: ritardi nelle consegne, pezzi non conformi alle specifiche e clienti arrabbiati!

Quindi, cosa devi tenere presente nella ricerca del fornitore?

  • Il mantra principale di qualsiasi operazione con la Cina: prima i rapporti personali e poi il business;
  • Il prezzo non deve essere l’unica variabile nell’equazione;
  • Il “fattore C”, ovvero la differenza culturale.

Ora ti chiedo:

  • Sei in grado, tra le mille cose di cui ti devi occupare, di creare rapporti con il fornitore?
  • Anche se hai una persona interna che si occupa delle relazioni con i fornitori, sei sicuro che sappia veramente quello che fa? O manda solo e-mail con richieste di velocizzare la consegna?
  • Quante volte all’anno sei disposto a prendere un aereo togliendo tempo alle altre incombenze e alla tua famiglia?

Come bypassare quindi questi ostacoli ed ottenere le migliori condizioni possibili dai tuoi fornitori Cinesi?

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Ti aspetto!

Giorgio