LE VARIABILI DELLA SOPRAVVIVENZA: PIANIFICAZIONE E PREVISIONE

Si può prevenire una pandemia?

Di certo non nel dettaglio, ma sicuramente ci si può aspettare che a cadenza più o meno regolare arrivi un’emergenza (sanitaria, bellica, sociale) che getta nel cestino tutte le nostre convinzioni pregresse.

In questi giorni sto leggendo un libro molto interessante, dal titolo “The next 100 years”, scritto da George Friedman, fondatore di Stratfor, una società che si occupa di intelligence geopolitica. In questo libro, di cui sono solo all’inizio, c’è una frase che mi ha colpito molto “nelle relazioni internazionali il buon senso non conta” (il corsivo rappresenta la mia sintesi del concetto dell’autore).

Ebbene, perchè ho deciso di citare questa frase tratta da un contesto geopolitico e che sembrerebbe essere più adatta a discussioni sui massimi sistemi più che ad un articolo di questo tipo?

Semplicemente perchè, quando uno Stato e la sua popolazione si sentono al sicuro perchè sono già avanzati tecnologicamente e hanno un buon tenore di vita, nessuno si aspetterebbe che da un momento all’altro “out of the blue“, arrivi una crisi di portata mondiale con conseguenze disastrose sia dal lato umano sia da quello finanziario.

Nel libro, Friedman spiega come se noi fossimo all’inizio del 20° secolo ci sarebbe impossibile prevedere eventi come le Guerre Mondiali, la Spagnola, il Vietnam, la Guerra Fredda etc etc…

In questi primi 20 anni del 21° secolo però abbiamo già avuto numerosi esempi di crisi con effetti globali: la SARS, il crack della Lehman Brothers, l’influenza suina, l’aviaria e adesso il COVID-19. Si poteva prevedere? Come ho detto, non nel dettaglio dell’anno e del mese preciso, ma è abbastanza ovvio che prima o poi ce lo si poteva aspettare!

Essere capaci di prevedere, seppur con una minima approssimazione, crisi globali è essenziale al fine di non farsi trovare impreparati, o perlomeno al fine di limitare quanto più possibile i danni.

Ma passiamo adesso alla seconda delle due variabili della sopravvivenza: la pianificazione!

Voi avreste mai immaginato di aver paura di uscire di casa perchè non si trovano le mascherine e i guanti protettivi? Oppure, avreste mai pensato che gli ospedali si potessero riempire in tempi record e che la disponibilità di posti di terapia intensiva fosse così limitata?

A proposito delle mascherine: sapete cosa ho fatto io? Non appena ho subodorato che quella strana influenza in Cina non era poi così normale, sono andato su Amazon e ho ordinato un po’ di scatole di mascherine. Adesso che qui da noi sono introvabili, quando esco per fare la spesa (mi raccomando ragazzi, uscite solo per motivi di vera necessità), ho un po’ meno paura.

Quando sui miei social ho provato a mettere in guardia i miei contatti, ecco che sono partiti gli insulti “Cassandra”, “esagerato” e altri che non posso scrivere…

Per quanto riguarda invece la disponibilità dei posti letti negli ospedali che sono finiti al collasso, spero che questa gravissima situazione sia di lezione a tutti quanti gli irresponsabili che ci governano che, forse, non è il caso di tagliare i fondi alla sanità.

La capacità di pianificare e prevedere però è anche essenziale nel mondo del business: diversificare i fornitori, strutturare al meglio l’offerta e il modo di vendere, considerare strategie combinate di online più offline sono solo alcuni degli accorgimenti che un’azienda dovrebbe implementare per non ritrovarsi con il conto in rosso e la paura del fallimento.