MADE IN CHINA 2025: OPPORTUNITA’ O MINACCIA?

Caro collega,

Dopo qualche articolo sulle basi della cultura Cinese applicata al business, il post di oggi è dedicato all‘UNICO argomento fondamentale per le nostre imprese.

Dimentica la ONE BELT ONE ROAD!

Molti pseudo consulenti ti diranno che la firma del Memorandum of Understanding (MoU) firmato dal precedente Governo gialloverde rappresenta un passo epocale nei rapporti Italia – Cina.

Beh, mi dispiace deluderti ma non è così. Oppure potrebbe essere così se ti chiamassi Danieli, Enel, Eni…, insomma i soliti noti!

Il vero programma a cui ogni industriale Occidentale dovrebbe guardare è il “MADE IN CHINA 2025“.

Come saprai, il Governo Cinese lavora con piani quinquennali o decennali, sempre nell’ottica di migliorare la produttività e la competitività delle Aziende locali.

Questo è vero soprattutto da quando l’attuale Presidente, Xi Jinping, è entrato a palazzo e, dato che ci resterà a vita, sarà vero per lungo tempo.

Il “MADE IN CHINA 2025” è un progetto molto ambizioso, volto a rendere la Cina il Paese tecnologicamente ed industrialmente leader nel mondo.

In pratica ha due obiettivi, che rappresentano rispettivamente le opportunità e le minacce:

  1. OPPORTUNITA’: acquisire tecnologia, soprattutto nel settore dello smart manufacturing, clean energy, microchip…, dall’estero, favorendo quindi gli investimenti delle imprese occidentali operanti in questo campo (definibile come Industria 4.0) in Cina; oppure comprare, tramite operazioni di M&A, aziende leader nei rispettivi settori;
  2. MINACCE: usare queste tecnologie per rafforzare la “dominance” cinese all’estero.

Perché quindi dico che questo programma è fondamentale per le nostre imprese?

Per due semplici motivi:

  1. La Trade War tra Cina e USA ha messo fuori gioco molte Aziende USA nei settori strategici del “MADE IN CHINA 2025”, quindi ecco che si apre una grande opportunità per diventare partner preferenziali;
  2. Sebbene nel lungo termine dovremo difenderci, questa è un’ottima opportunità per fare del buon fatturato da reinvestire in R&D affinché i nostri prodotti siano sempre al TOP della qualità.

Concludendo: il tempo in cui la Cina era la fabbrica del mondo è terminato. Sia a livello economico che geopolitico l’asse si è spostato a favore della Cina. L’unica soluzione è quella di saltare sul dorso della tigre, soluzione sempre meno rischiosa rispetto a trovarsi di fronte ad essa senza armi in mano!

A presto!